In breve
Per secoli la tradizione occidentale ha difeso l’unicità dell’essere umano riducendo le altre specie a macchine biologiche prive di pensiero.
Oggi, però, le recenti acquisizioni delle scienze cognitive e della neuroetologia ci svelano un mondo popolato da una pluralità di intelligenze straordinarie.
Con un linguaggio accessibile pur senza rinunciare al rigore scientifico, il volume presenta le basi biologiche e le funzioni evolutive che sorreggono il comportamento animale – dalla rappresentazione dello spazio alla percezione del tempo, dall’uso di strumenti alle capacità matematiche, fino alla teoria della mente e alla complessa vita emotiva – mostrando come le diverse specie costruiscano la propria realtà attraverso rappresentazioni interne e, talvolta, concetti astratti.
Comprendere la mente degli altri animali non significa solo scoprire come risolvono i problemi dell’esistenza, ma anche, in ultima analisi, riconsiderare il nostro posto nella natura.
Insegna Zoologia ed Etologia all’Università degli Studi di Firenze, dove dirige anche il Laboratorio di Ecologia Cognitiva e Comportamentale.
