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Progetto Leonardo da Vinci

Descrizione del Progetto

La Fondazione Richard Lounsbery Foundation finanzia un importantissimo progetto internazionale chiamato Leonardo da Vinci DNA Project, che vede come protagonista italiano il Dipartimento di Biologia dell'Università di Firenze. [1, 2]

L'obiettivo straordinario di questa ricerca è ricostruire il profilo genetico di Leonardo da Vinci per comprendere scientificamente le basi biologiche del suo genio, la sua straordinaria acuità visiva, e validare i resti attribuiti a lui.

"Reconstructing the Genetic Lineage of Leonardo da Vinci", guidato dal Prof. David Caramelli docente afferente al Dipartimento di Biologia dell'Università degli Studi di Firenze), rappresenta una pietra miliare nell'ambito del più ampio programma internazionale Leonardo da Vinci DNA Project. [1, 2, 3]

Il progetto, nato nel 2016 e coordinato dalla Rockefeller University di New York, unisce storici, genealogisti e scienziati. Il Dipartimento di Biologia dell'Università di Firenze si occupa degli aspetti antropologici e della biologia molecolare, guidati da scienziati di fama come il professor David Caramelli, l'antropologa forense Elena Pilli e i ricercatori Alessandro Riga e Martina Lari.

L'obiettivo principale della ricerca è ricostruire il profilo genetico di Leonardo da Vinci attraverso vie biologiche indirette e comparative. Poiché le spoglie del genio ad Amboise subirono profanazioni nei secoli rendendo incerta l'identificazione, lo studio si concentra sulla mappatura del cromosoma Y, che si trasmette quasi immutato di padre in figlio. [1, 2, 3, 4, 5]

I Risultati Principali della Ricerca

  • Identificazione dei discendenti in vita: Incrociando i dati genetici con gli studi archivistici dei ricercatori Alessandro Vezzosi e Agnese Sabato (raccolti nel volume Genìa Da Vinci), il team ha individuato una linea patrilineare ininterrotta di 21 generazioni (dal 1331 a oggi). Sono stati identificati 15 discendenti maschi diretti, e i test del DNA condotti dal Prof. Caramelli ed Elena Pilli su 6 di questi uomini toscani hanno confermato la perfetta corrispondenza del cromosoma Y della famiglia Da Vinci. [1, 2, 3, 4, 5, 6]
  • Scavi e archeologia: La definizione del profilo genetico dei discendenti attuali ha permesso di avviare gli scavi nella tomba della famiglia Da Vinci nella Chiesa di Santa Croce a Vinci. L'obiettivo è estrarre il DNA dai resti storici degli antenati (come il nonno Antonio e l'allora fratellastro Domenico) per validare ulteriormente la sequenza biologica. [1, 2]
  • Tracce biologiche sulle opere: In parallelo, il progetto analizza frammenti microscopici di materiale genetico e impronte digitali lasciate da Leonardo su manoscritti, lettere e disegni d'epoca (come la sanguigna del Santo Bambino). [1, 2]

Qual è l'utilità scientifica del progetto?

Oltre a confermare l'autenticità dei reperti e delle opere d'arte, mappare il DNA del genio rinascimentale punta a esplorare le basi biologiche delle sue straordinarie doti, tra cui: [1, 2]

  • L'estrema acutezza visiva e i fenomeni di sinestesia.
  • Il suo essere mancino.
  • Predisposizioni a patologie ereditarie o dettagli sul suo invecchiamento precoce. [1, 2, 3]

 

Link e Contatti

https://scim.ag/4qNVKUm

https://www.sciencedaily.com/releases/2026/05/260504074826.htm

https://www.facebook.com/ScienceMagazine/posts/in-a-remarkable-milestone-in-a-decadelong-odyssey-members-of-the-leonardo-da-vin/1261025055889461/

Ultimo aggiornamento

28.08.2026

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