Il progetto ALIEM VIGIL
https://interreg-marittimo.eu/it/web/aliem-vigil/progetto, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’azione trasfrontaliera interreg Marittimo-IT FR-Maritime, rappresenta la continuazione dei precedenti progetti ALIEM e ALIEM APOSTROPHE , volti a preservare la biodiversità e gli ecosistemi del Mediterraneo di fronte alla crescente minaccia delle specie aliene invasive (IAS).
Il progetto è coordinato dall’Office de l'Environnement de la Corse e vede coinvolti il Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze, l’Università di Sassari, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure, la Fondazione IMC - Centro Marino Internazionale, il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, il Conservatoire botanique national méditerranéen de Porquerolles e il Département du Var.
Il progetto mira a rafforzare le capacità di prevenzione, individuazione e gestione delle IAS terrestri e marine nelle zone di transito del Mediterraneo, coinvolgendo attivamente gli attori locali presenti sul territorio. In particolare, ALIEM VIGIL si basa sul consolidamento della rete transfrontaliera per il monitoraggio e l'individuazione precoce delle IAS, sulla formazione e sensibilizzazione degli stakeholder e sullo sviluppo e sperimentazione di soluzioni innovative per il controllo e la neutralizzazione delle IAS con l’obiettivo di migliorare la governance transfrontaliera nella gestione delle specie invasive, capitalizzando al contempo i risultati dei progetti precedenti ALIEM e ALIEM APOSTROPHE.
Le attività di BIO-UNIFI consistono nell’aggiornamento della checklist delle specie aliene di insetti presenti in Toscana, nel monitoraggio di invertebrati invasivi, quali il calabrone asiatico dalle zampe gialle, Vespa velutina, sul territorio regionale e nella messa a punto di protocolli innovativi per la gestione e il controllo di tali organismi.
BIO-UNIFI è inoltre impegnata nella formazione degli attori socioprofessionali esposti ai rischi di introduzione delle IAS e nella divulgazione rivolta ad attori locali e grande pubblico con lo scopo di sensibilizzare tali soggetti verso sfide legate all’introduzione di specie aliene invasive e ad una loro gestione efficace e sostenibile.